CONFERENZA | Incontro con il Liceo Artistico di Porta Romana | Firenze | 2015

20150121 | Gli studenti del Liceo Artistico Statale di Porta Romana e Sesto Fiorentino incontrano Giordano Pini Sculture da Indossare

Sito web ufficiale: www.artisticoportaromanafirenze.gov.it

Alcune immagini tratte dalla mattinata.

 

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[Collaborazione] Salvadori Arte – Grisha Bruskin

20140522 | Collaborazione | Salvadori Arte | Grisha Bruskin | Genesis Prize 

Sito web ufficiale: www.salvadoriarte.it


Il 22 maggio 2014 a Gerusalemme si è svolta la cerimonia per l’assegnazione del premio “The Genesis Prize”.

Il primo ministro israeliano – Benjamin Netanyahu – ha omaggiato l’ex sindaco di New York – Michael Bloomberg – per aver rispettato e onorato le tradizioni e i valori ebraici con una scultura in bronzo argentato di Grisha Bruskin.

L’artista, di origine russa, balzò agli onori della cronaca nel 1988 quando la sua opera “Lessico fondamentale” fu battuta da Sotheby di Mosca ad un prezzo record. Perché tutto ciò è degno di nota?

Perché, a differenza di quello che si pensa, la città di Pistoia oggi – come nel passato – continua ad essere una fucina di grandi idee elaborate da grandi artisti! L’idea della scultura è sì di Bruskin ma è stata realizzata da Salvadori Arte e rifinita dalle mani esperte dell’orafo-scultore Giordano Pini.

Dimostrazione che l’eccellenza dell’artigianato pistoiese è ancora un valore aggiunto che viene riconosciuto, apprezzato e richiesto all’estero. Pini riesce a plasmare la materia in un modo che rende uniche e immediatamente riconoscibili le sue opere; la Fonderia ha lavorato per artisti di un certo calibro come Roberto Barni, Fernando Botero, Claudio Parmiggiani, Quinto Martini, Venturino Venturi, Jorio Vivarelli e tanti altri.

Un connubio perfetto che non poteva altro che dar vita ad un capolavoro!

Chiara Innocenti

 

Grisha Bruskin

Grigory Davidovich Bruskin nato a Mosca nel 1945

WIKI: en.wikipedia.org/wiki/Grisha_Bruskin 

BIOGRAFIA:: www.marlboroughgallery.com/galleries/chelsea/artists/grisha-bruskin/biography

Fonti:

http://www.meyerovich.com/bruskin/

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[RassegnaStampa] online | lorioli.com | Medaglie di Giordano Pini Sculture da Indossare

www.lorioli.com

LORIOLI MEDAGLIE

MEDAGLISTI e INCISORI ITALIANI la più interessante raccolta di settore presente su internet

COLLEZIONE GAMEC > Giordano Pini

PINI GIORDANO –  Inserito da Vittorio Lorioli – Thursday 21 September 2006

Nato nel 1961. Ha studiato scultura a Pistoia. Ha esposto in diverse città italiane.

Come medaglista, nel 1984, era presente alla sesta Triennale Italiana della Medaglia d’Arte di Udine, con esemplari fusi. Vive e lavora a Pietre (errore di battitura, a località giusta era PIESTRO n.d.r.) , in provincia di Pistoia.

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[RassegnaStampa] online | Alessiacostagioielli.com | Giordano Pini Sculture da Indossare

Alessiacostagioielli.com

Da oggi 20140531 è ONLINE il nuovo sito di Alessia Costa Gioielli raggiungibile qui > www.alessiacostagioielli.com

La partnership fra Giordano Pini Sculture da Indossare si estende anche qui con una sezione dedicata :

ALESSIACOSTAGIOIELLI.COM > COLLEZIONI > GIORDANO PINI

In questa sezione potrete trovare da oggi tutte le opere create per la collaborazione GP/ACG

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[expo] Gioielli di Giordano Pini – Risvegli – Biagi Massimo Miradario

20130308 Giordano Pini Artista Gioielli Header Logo GP Arte per la Ricerca Giorgen Lyceum Club Firenze

28 settembre 2013 Galleria Arte Contemporanea Vannucci – Pistoia

Inaugurazione ore 20.30

…RISVEGLI…

Potete trovare il PhotoReportage dell’evento a questo URL:

http://www.mixinart.it/wp/expo-risvegli/

 

VIDEO

[expo] – Cristina Palandri – Convento di San Pier Maggiore – Pistoia

2010516 Giordano Pini Artista Gioielli Sculture da Indossare - Header Expo Cristina Palandri Pistoia

16 Maggio > 14 Giugno 2013

Convento San Pier Maggiore – Liceo Artistico P. Petrocchi – Pistoia

Inaugurazione giovedì 16 Maggio ore 19:00

Mostra Personale dell’Artista Cristina Palandri – Le Case dei Poeti

Collaborazione su di un Opera ” L ‘ Albero”

 

Immagini Alta Risoluzione:

(Click sull'immagine per ingrandire)

VIDEO


 

 

Cosa dice della sua personale Cristina Palandri

..Sì i poeti! Perché nelle loro opere ritrovo quel sentimento di grande leggerezza e profondità di pensiero, che soprattutto rivela l’autentica spiritualità dell’uomo. Dice Italo Calvino in Lezioni americane: “La leggerezza per me si associa con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza e l’abbandono al caso”.

Dopo svariati anni di lavoro, mi sono resa conto di aver “percorso” e rappresentato labirinti e “salito e disceso” scale dipingendole, “oltrepassato” mura virtuali; di essere “uscita” ed “entrata” in architetture sognate, che ho disegnato volutamente in maniera sballata … in questo modo la Casa è entrata a far parte della mia vita di artista.

Quando nasce un’idea -e a seguire il progetto- raramente mi affido alla macchina fotografica; per memorizzare ciò che vedo e m’interessa, di fatto ciò che “sento”, preferisco prendere appunti e fare schizzi preliminari, perché è così che l’immaginazione diventa parte predominante per le fasi successive di rielaborazione. Grazie a questo metodo di lavoro, nel tempo, ho rappresentato prospettive non reali, ma psicologiche, personaggi sospesi in silenzi senza tempo, teatrini giocosi o beffardi, interni ironici e crudeli, ma anche carichi di dolore e di bellezza.

Quale visione più profonda, più problematica, poteva suscitare l’idea di “intromettermi” nel mondo dei poeti? Coloro che hanno fatto della loro vita strumento di conoscenza passando dalla sofferenza alla spiritualità, dalla coerenza alla ragione, dalla realtà alla pazzia, dalla terra al cielo, dalla natura alla bellezza, ma sempre e comunque “autentici”.

Cristina Palandri

 

[Opera] Bracciale Scultura | Passione | 2012

 

Passione

2012 | 85 x 85 x 23 mm | Bronzo dorato, quarzi

 

[…]

Questa passione è insieme una via luminosa e una via tenebrosa, perché questi due aspetti, luce e buio, si implicano a vicenda, non hanno di per sé alcun valore morale.

Associare la luce al bene e il buio al male non ha senso, tali aspetti appaiono qui nella loro complementarietà senza una contrapposizione intesa in modo assoluto. Come sempre la valorizzazione cambia a seconda del rapporto posto.

La scultura da indossare realizzata da Giordano Pini, mostra in forma plastica i rapporti spazio-temporali della “Passione secondo Miradario”, espressi chiaramente nei seguenti versi:

L’IGNOTO SI FA NOTO

SI RIVELA

E NEL RIVELARSI CANTA

BAGNO

DI UNA SANTITA’-SCONOSCIUTA

CHE PASSA BATTE RIPASSA

TEMPERANDO IL CERCHIO

DEL PERPETUO RITORNO

Lo stesso tema di AION che proponiamo stasera eseguito in forma registrata, si presta a trattamenti strumentali sempre nuovi, con variazioni in forma classica, jazz, o altro, in una sorta di ciclicità illimitata, potenzialmente infinita.

[…]

Si torna così di nuovo all’immagine dell’anello, del cerchio, espresso plasticamente dalla scultura indossabile di Giordano Pini, una sorta di “corteccia lavorata” per usare le parole di Miradario, immagine della “forza del tempo”, inteso come AION (continuo presente).

[…]

tratto dal testo “DeTeatralizzAzione – Passione secondo Miradario” 2012

U.T.C. Ufficio Comunicazione Totola

Stefano Gambini

 

 

 

 

© Fotografia & Design: mixinart.it

 

 

 

 

 

[Opera] Design | Scultura | Tavolo Iceberg | 2008

 

 

Iceberg

2008 | 97 x 43 x 97 cm | Legno laccato, vetro, ottone dorato con incastonata ametista, quarzi citrini e onice vitreo

 

…Le nostre difficoltà quotidiane celano abissi, non sono altro che la punta di un enorme iceberg…

 

 

© Fotografia & Design: mixinart.it

 

 

 

 

 

[Opera] Design | Scultura | Bios e Zoé | 2008

Nel greco antico il termine Zoé (ζωή) indica vita, anche se esistono tre sostantivi che ne rendono il significato: zoé (ζωή), bìos (βίος) e psyché (ψυχή).
Con
Aristotele l’opposizione tra i due termini zoé e bìos diventa spunto di riflessione filosofica per distinguere tra vita naturale ed esistenza politica, tra uomo come essere vivente e uomo come soggetto politico.
Nel mondo greco-romano
Zoé indicava il concetto universale della vita, il “principio della vita” comune a tutti gli esseri viventi; nel Nuovo Testamento il termine viene utilizzato per riferirsi alla “vita eterna”.

Zoé indica la “vita qua vivimus” ossia quella che è l’essenza della vita, la vita naturale, proprietà dell’essere vivente, vita in opposizione a morte; è la vita animale che si immedesima con il ciclo naturale, quella che noi condividiamo con il mondo della flora e della fauna e che corrisponde alla dotazione soggettiva che gli aristotelici chiamavano “anima vegetativa e sensitiva”. L’uomo che vive la sua zoé è quell’individuo che appartiene ad una data specie, che ha un corpo da nutrire e che è sottoposto a tutte le necessità che riguardano i viventi, compresa la morte. Egli condivide con i vegetali la generazione, la nutrizione e la crescita, e con gli animali le attività percettive e lo spostarsi da un luogo all’altro.

Bios é la “vita quam vivimus” ossia la vita qualificata, di qualsiasi genere che ha un inizio e una fine; è qualcosa di diverso e riguarda tutte le facoltà superiori dell’uomo. Si tratta di una vita orientata agli obiettivi liberamente scelti dalla ragione che fanno dell’esistenza della persona qualcosa di unico e irripetibile e quindi avente un valore proprio e irriducibile a quello della specie. Il bìos è la vita che l’uomo conduce nel diritto e nella libertà. La dotazione spirituale – conferita alla persona dal solo fatto di essere uomo e di cui la ragione e le altre suddette facoltà superiori sono manifestazioni ed espressioni più o meno evidenti – è condizione e garanzia del bìos. Proprio perché la vita umana, pur essendo in parte zoé, la trascende e diventa bìos, acquisisce un valore assoluto che esclude ogni intervento teso ad appropriarsene e/o a manipolarla.

All’uomo insomma appartiene ogni decisione sul come vivere, perché il valore del suo essere in vita non dipende dalla sua volontà.

In Bios eZoé l’artista vuole esaltare l’energia primordiale e porre l’attenzione sull’attesa e sulla speranza della nascita di una nuova vita data dalla presenza di tre uova, due all’interno del nido e uno all’esterno, realizzate in bronzo dorato con quarzi citrini ed ametiste.

Pini osserva continuamente gli elementi naturali che concorrono alla formazione del micro e del macro cosmo e realizza delle opere che sembrano essere frutto di processi naturali e non della mano dell’artista.

Chiara Innocenti

© Fotografia & Design: mixinart.it