[expo] Viaggio nell’arte contemporanea “Liù, mon amour” dedicata a Giacomo Puccini – 2007

28 Aprile > 10 Giugno 2007

Liù, mon amour… 1924 – 2007 VIAGGIO TRA SUONI, COLORI, PAROLE… OMAGGIO A GIACOMO PUCCINI 

Gli artisti:

 

“Pini ha sperimentato sin da giovane le tecniche della fusone a cera persa e della composizione orafa. Dai primi anni Ottanta siè dediato alla produzione di opere di gioielleria, caratterizzate da forme naturalistiche (fossili, conchiglie, ciottoli fluviali) interpretate con grande libertà espressiva che ne fanno piccole “sculture da indossare”. Della sua produzione scultorea si ricordano: la Medaglia per la Comunità Montana di Pistoia (1978), una serie di medaglie in occasione dei concorsi per la Triennale d’Arte; il monumento commemorativoalle vittime del bombardamento di Piteccio durante la Seconda Guerra mondiale (1994) e nel 2006 la scultura Pianeta musicante dedicato a Marina, moglie dello scultore marino marini, opera oggi esposta nel Museo Marino Marini di Pistoia. Ed è proprio a partire da quest’ultima esprerienza che Pini ha riletto la vicenda di Turandot, estrapolandone non un principesco gioiello, ma una sorta di rinascimentale strumento astronomico.”

Giordano Pini | Pianeta musicale (Turandot) | Villa Schiff | Montignoso

 

“Quando Pini, nato e vissuto in mezzo alla ridondante natura dell’Appennino pistoiese, si dedica alla realizzazione artigianale di monili diventaovvio lavorare su schemi di impianto naturalistico. Metalli che si increspano riproducendo, ad esempio, l’effetto del movimento delle correnti sulla sabbia, o visualizzando un mondo sommerso denotato dalla prima comparsa della vita sulla Terra con alghe, coralli e stelle marine. Nella sua produzione di medaglie e gioielli talvoltautilizza ciottoli e diaspri, reperiti nel territorio livornese, esaltando l’unicità formale e cromatica di ogni singola pietra che rimanda al “tempo eterno” della sedimentazione prodotta dalla natura. Le bordature ondulate con le quali egli circonda i minerali, riescono a riprodurre l’effetto erosivo sulle rocce dilatate dal solee piegate dall’impeto della pioggiae dei venti mostrando, al contempo, la caducità stessa del ciclo sedimentario della roccia.”

Giordano Pini | Isola felice | Palagio Gipsoteca “Libero Andreotti” | Pescia

Video

 

Photo Reportage by Maurizio Pini – MIXINART

 

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